TraduzioniCategoria: GrecoIl cavallo e il soldato – Esopo
Antonella Funiciello ha chiesto 3 anni fa

ππον τὸν ἑαυτοῦ στρατιώτης, ἕως μὲν καιρὸς τοῦ πολέμου ἦν, ἐκρίθιζεν, ἔχων συνεργὸν ἐν ταῖς ἀνάγκαις· ὅτε δὲ ὁ πόλεμος κατεπαύσατο, εἰς δουλείας τινὰς καὶ φόρτους βαρεῖς ὁ ἵππος ὑπούργει, ἀχύρωι μόνωι τρεφόμενος. Ὡς δὲ πάλιν πόλεμος ἠκούσθη καὶ ἡ σάλπιγξ ἐφώνει, τὸν ἵππον χαλινώσας ὁ δεσπότης, καὶ αὐτὸς καθοπλισθεὶς, ἐπέβη. Ὁ δὲ συνεχῶς κατέπιπτε μηδὲν ἰσχύων· ἔφη δὲ τῶι δεσπότηι· «ἄπελθε μετὰ τῶν πεζῶν ὁπλιτῶν ἄρτι· σὺ γὰρ ἀφ᾿ ἵππου εἰς ὄνον με μετεποίησας· καὶ πῶς πάλιν ἐξ ὄνου ἵππον θέλεις ἔχειν;»
Ὅτι ἐν καιρῷ ἀδείας καὶ ἀνέσεως τῶν συμφορῶν οὐ δεῖ ἐπιλανθάνεσθαι.

Il cavallo e il soldato – Esopo
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Rina ha risposto 2 anni fa

Un soldato, finché era tempo di guerra, nutriva d’orzo il suo stesso cavallo, avendolo come compagno nei pericoli; quando la guerra terminò, il cavallo prestava servizio in attività servili e carichi pesanti, nutrito con la sola paglia. Appena la guerra fu annunciata di nuovo e la tromba risuonava, il padrone, dopo aver messo il morso al cavallo e lui stesso indossate le armi, salì in sella. Il cavallo cadeva continuamente, non avendo alcuna forza; disse al padrone: “Ora vai con gli opliti della fanteria; tu, infatti, dopo avermi trasformato da cavallo in asino, come vuoi avermi di nuovo da asino a cavallo?” 
Dunque, in tempo di pace e di riposo non bisogna dimenticarsi dei compagni. 

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