TraduzioniCategoria: LatinoSvetonio – De vita Caesarum – Vitellio- I
Rina ha chiesto 3 anni fa

Vitelliorum originem alii aliam et quidem diversissimam tradunt, partim veterem et nobilem, partim vero novam et obscuram atque etiam sordidam; quod ego per adulatores obtrectatoresque imperatoris Vitellii evenisse opinarer, nisi aliquanto prius de familiae condicione variatum esset. Exstat Q. Elogi ad Quintum Vitellium Divi Augusti quaestorem libellus, quo continetur, Vitellios Fauno Aboriginum rege et Vitellia, quae multis locis pro numine coleretur, ortos toto Latio imperasse; horum residuam stirpem ex Sabinis transisse Romam atque inter patricios adlectam; indicia stirpis mansisse diu viam Vitelliam ab Ianiculo ad mare usque, item coloniam eiusdem nominis, quam gentili copia adversus Aequiculos tutandam olim depoposcissent; tempore deinde Samnitici belli praesidio in Apuliam misso quosdam ex Vitellis subsedisse Nuceriae, eorumque progeniem longo post intervallo repetisse urbem atque ordinem senatorium.

Svetonio – De vita Caesarum – Vitellio- I
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Rina ha risposto 3 anni fa

Gli altri tramandano un’origine dei Vitellii varia, e certamente molto diversa: una parte (la considerano) antica e nobile, una parte invece nuova ed oscura ed anche volgare. Io penserei che ciò accade a causa degli adulatori e detrattori dell’imperatore Vitellio, se non che già prima ci fosse una varietà di idee sulla condizione della famiglia. Resta un opuscolo di Quinto Elogio per Quinto Vitellio, questore del Divo Augusto, in cui si dichiara che i Vitellii, discesi da Fauno, re degli Aborigeni, e da Vitellia, che era venerata in molti luoghi come divinità, avrebbero dominato su tutto il Lazio; di questi un ramo residuo si sarebbe trasferito dalla Sabina a Roma e ammessa tra i patrizi, e che testimonianze della stirpe sarebbero rimaste a lungo una via Vitellia dal Gianicolo fino al mare, e nello stesso tempo una colonia dello stesso nome, che una volta avrebbero chiesto di difendere con mezzi della famiglia stessa contro gli Equi. Infine, al tempo della guerra sannitica, mandato un presidio in Apulia, alcuni dei Vitellii si sarebbero fermati a Nocera e la loro progenie dopo un lungo intervallo avrebbe fatto ritorno a Roma e nell’ordine senatorio.

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