TraduzioniCategoria: LatinoAgostino – Confessiones – Liber VIII – XI.I
Rina ha chiesto 3 anni fa

Sic aegrotabam et excruciabar, accusans memet ipsum solito acerbius nimis ac volvens et versans me in vinculo meo, donec abrumperetur totum, quo iam exiguo tenebar, sed tenebar tamen. Et instabas tu in occultis meis, domine, severa misericordia, flagella ingeminans timoris et pudoris, ne rursus cessarem et non abrumperetur idipsum exiguum et tenue quod remanserat, et revalesceret iterum et me robustius alligaret. Dicebam enim apud me intus, ecce modo fiat, modo fiat, et cum verbo iam ibam in placitum. Iam paene faciebam et non faciebam, nec relabebar tamen in pristina sed de proximo stabam et respirabam. Et item conabar, et paulo minus ibi eram et paulo minus, iam iamque attingebam et tenebam. Et non ibi eram nec attingebam nec tenebam, haesitans mori morti et vitae vivere, plusque in me valebat deterius inolitum quam melius insolitum, punctumque ipsum temporis quo aliud futurus eram, quanto propius admovebatur, tanto ampliorem incutiebat horrorem. Sed non recutiebat retro nec avertebat, sed suspendebat.

Agostino – Confessiones – Liber VIII – XI.I
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Rina ha risposto 3 anni fa

Così ero malato e mi tormentavo da solo accusando me stesso oltremodo più severamente e volgendomi e rivolgendomi nella mia catena, giacchè non era spezzata del tutto, dalla quale ormai ero tenuto debolmente. Ma tuttavia ero tenuto. E tu, Signore, mi incalzavi nei miei segreti, con severa misericordia raddoppiando le sferzate del timore e del pudore, per non farmi oziare di nuovo e non spezzare quel solo esiguo e tenue legame, che era rimasto, e per ristabilirlo nuovamente e legarlo a me più robustamente. Infatti dicevo tra me e me: “Ecco, addesso accade, adesso accade”; e con le parole ormai mi dirigevo verso la decisione. Ormai stavo quasi per agire e non agivo né ricadevo tuttavia al punto di prima, ma mi fermavo vicino e riprendevo fiato. E allo stesso modo tentavo e ancora poco ero lì e ancora poco e ormai toccavo e giungevo alla meta: e non ero lì né toccavo né giungevo alla meta, esitando a morire alla morte e a vivere alla vita; e influiva su di me più il peggio inculcato che il meglio inconsueto. E lo stesso istante di tempo in cui sarei diventato un altro, quanto più si avvicinava, tanto più incuteva terrore; ma non mi respingeva indietro né mi deviava, ma mi teneva sospeso.

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